Fin dagli anni ‘60, Luca Maria Patella (Roma, 1938) è stato pioniere della multimedialità, operando attraverso un ampio spettro di linguaggi concettuali e sperimentali. Ha molto viaggiato e vissuto all’estero. Attinge da fonti diverse che includono poesia, psicoanalisi, semiotica e scienza, spaziando dalla grafica alla fotografia, dal libro d’artista al “film-opera” e alla performance. Analizza il linguaggio verbale e ne mostra la complessità giocando sull’ambiguità dei significati e creando dicotomie e ossimori, attraverso spostamenti d’accento e scomposizioni.
Collage/metafora dell’inconscio, Volaverunt 3 Luki mostra 3 Patella in volo sopra una veduta notturna del mitico “Montefolle” (Montepulciano) che appare in molte sue opere. “Oso non essere” si riferisce al coraggio di affrontare l’inconscio; la breve poesia, al rapporto fra coscienza (Luca) e il suo Inconscio dialettico (Rosa Foschi, artista molteplice) e i colori verde giallo, rosso e blu sono quelli che Jung assegna alla psiche. Patella vive e lavora a Roma.

Luca Maria Patella ha partecipato ad Art Bag Alphanumerico con l’opera: Volaverunt 3 Luki, 2018
(da un’opera fotografica del 1970). Stampa a getto d’inchiostro con note di profumo di Azacara, in 40 esemplari firmati e numerati.

Luca Maria Patella, "Volaverunt 3 Luki", 2018